Vivere la vita, come trovare il tuo Ikigai

Ikigai (生き甲斐) è una parola giapponese dai molteplici significati: iki vuol dire vita, esistenza, mentre gai sta per scopo, ragione. La traduzione italiana di questo termine potrebbe essere “qualcosa per cui vivere” o “ragion d’essere”, ma ciò è limitante.
Nell’arcipelago giapponese di Okinawa – zona famosa per il tasso di longevità sana dei suoi abitanti – il concetto di ikigai significa “motivo per alzarsi la mattina”, per cui spesso questo termine è anche associato alla persona amata.

La ricerca del proprio senso della vita e della propria vocazione richiede una profonda introspezione: infatti, secondo la cultura giapponese, tutti possiedono un ikigai anche se ancora non ne sono a conoscenza.
Scopriamo insieme come svelare e coltivare il proprio ikigai, così da raggiungere uno stato di soddisfazione, felicità e consapevolezza.

 Come si forma l’ikigai

Fondamentalmente l’ikigai è ciò che si trova nel punto di intersezione tra i 4 aspetti più rilevanti della vita di ogni essere umano:

  • Quello che ami, che ti piace fare;
  • Quello che sai fare bene;
  • Ciò per cui si viene pagati;
  • Quello di cui il mondo ha bisogno.

Quando c’è sintonia tra ciò che siamo e come gli altri ci vedono e tra la nostra vocazione lavorativa e ciò che effettivamente svolgiamo allora si crea un equilibrio perfetto: questi ambiti della vita, in armonia tra loro, permettono all’individuo di raggiungere il suo ikigai, di vivere quindi un’esistenza lieta, appagata e ricca di soddisfazioni.

Anche se il diagramma di Marc Winn, preso a riferimento, non fornisce necessariamente una risposta precisa ed univoca sul senso della vita può essere molto utile per approssimarsi alla scoperta della propria ragion d’essere. Infatti completando il diagramma petalo per petalo – partendo da quelli esterni – potrai soffermarti a riflettere sulle tue vere passioni, sulla professione dei tuoi sogni, sulla tua più profonda vocazione e sulla tua più grande passione. In questo modo ti accorgerai che principalmente è solo una la cosa che da spessore e significato alla tua esistenza, che ti fa sentire felice e motivato: proprio questa è il tuo ikigai.

Per qualcuno il concetto di ikigai coincide con il proprio lavoro, per altri con un hobby particolare mentre per altri ancora la ragione per alzarsi la mattina è la relazione con la persona amata.
Vuoi scoprire anche tu qual è il tuo ikigai? Ecco alcuni consigli per un primo approccio con questo concetto di difficile comprensione.

 Come trovare il tuo ikigai

Se ancora non sai esattamente quale sia il tuo personale motivo per alzarsi la mattina, tieni sott’occhio il diagramma di Winn e segui questi passaggi che ti aiuteranno a svelare il tuo ikigai:

  • Porsi delle domande: Quali sono le mie passioni? Che cosa mi piace fare? In cosa sono bravo? In che modo questi aspetti possono tradursi in una professione? Qual è la mia missione nella vita? Come posso essere utile al prossimo?
    L’unico modo per trovare il proprio ikigai è scavare dentro a se stessi, porsi tante domande e cercare di dare risposte sincere ed incondizionate.
  • Trovare le risposte: Se le risposte a queste domande non si sovrappongono ma, al contrario, sono differenti tra loro non scoraggiarti: trovare un equilibrio – conciliando passioni, vocazioni, missione e professione – non è certamente facile. Solo quando riuscirai ad armonizzare tutti questi aspetti avrai trovato il tuo vero ikigai e potrai iniziare a vivere più serenamente e consapevolmente.
  • Fare una lista: scrivere nero su bianco una lista riguardo tutto ciò che ci piace fare e tutto ciò che sappiamo fare bene può essere un buon esercizio per avvicinarsi al proprio ikigai. Il primo passaggio consiste nel confrontare le due liste ed individuare le attività comuni, dopodichè ci si deve domandare in che modo queste attività possono risultare affini ai bisogni delle altre persone ed infine valutare se ci sono opportunità di guadagno correlate.
  • Ikigai applicato all’abbigliamento e identità: ripensa al giorno in cui hai trovato l’abbinamento giusto per te, i vestiti giusti, gli accessori giusti. Ti sei sentita sicuramente più forte, in grado di superare le difficoltà. All’opposto, ci sono dei giorni in cui non funziona niente: l’abito è sbagliato, troppo lungo/corto/stretto/largo…, gli accessori sono sbagliati. Insomma, sei a disagio e ti senti più fragile. Prova a chiederti: Cosa desidero diventare? Quale è l’aspetto della mia personalità che voglio rivelare? Le risposte a queste domande ti aiuteranno a conoscerti meglio e potranno darti degli indizi per allineare l’immagine con la tua personalità e scoprire il tuo stile unico. Ti può aiutare anche leggere la mia guida Oltre lo Stile che puoi scaricare gratuitamente qui.

Nonostante l’utilità di questi esercizi – per perseguire lo scopo di conoscere la propria ragion d’essere – la vita è imprevedibile e non può essere costruita a tavolino. È solo cominciando ad agire che si può disvelare il nostro ikigai, magari addirittura in qualcosa a cui non avevamo mai pensato prima.
Dedicati sempre a ciò che ti piace e coltiva i tuoi hobby , le tue passioni, accetta i tuoi aspetti,anche quelli più oscuri: alla fine la strada potrà non essere quella giusta, ma sicuramente non ti pentirai del percorso intrapreso e potrai sentirti sempre più vicino al disvelamento del misterioso ikigai.

L’accettazione di sé è un passo difficoltoso, siamo spesso portati a criticarci e ” maltrattarci”. Ti invito a fare una piccola sfida, cioè La giornata della gentilezza, ti spiego come farla. Per 24 ore dovrai essere gentile con te stessa , rispettando queste regole:

  • Non offenderti, neppure con il pensiero. Se il tuo dialogo interno inizia a pensare qualcosa di sgradevole su di te, interrompilo subito sostituendolo con qualcosa di gentile. Ti può interessare leggere questo mio articolo sul dialogo interno.
  • Se non riesci a fermarti in tempo e pensi qualcosa di negativo su di te, agisci come se tu fossi un’altra persona e cioè scusati con te stessa!
  • Annota le sensazioni sul quaderno scrivendo anche quali sono i passaggi più difficili e perchè lo sono stati

Questa sfida, facile ma non semplice, ti permetterà di capire l’importanza di continuare ad essere gentile con te stessa e del benessere che questo ti porta: se vorrai sarò felice di ascoltare la tua esperienza.

 

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